Valutazione del rischio SSL — PO10

fonteprocesso: valutazione-rischio-sslBozzaagg. 2026-09-08
Documento
SGSL-PO10 "Valutazione del rischio", Rev. 1 — 01/02/2026 (Rev. 0 01/07/2024). Descrizione della revisione: "Integrazione sezione Metodologia e Policy Alcol e Droghe"
Emesso da
RSGSL · Approvato da: DDL
Riferimenti
UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 §6.1.1-6.1.4; D.Lgs 81/2008 artt. 2, 17, 26, 28, 29 e Titolo IV

È l'unico documento dell'intero corpus — di entrambi i sistemi — la cui tabella delle revisioni descrive che cosa è cambiato nella revisione vigente.

Scopo e ambito

Stabilire modalità e criteri per l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e la determinazione dei controlli necessari.

Si applica a tutte le lavorazioni del personale dipendente sia in sede sia presso cantieri esterni o altri luoghi di lavoro all'esterno, e al personale che a qualunque titolo si rechi in luoghi sotto il controllo dell'organizzazione (visitatori, appaltatori). Tiene conto di attività ordinarie e straordinarie, presenza di terzi, rischi di natura ambientale di origine esterna o vicina al luogo di lavoro, rischi legati a cambiamenti e cambiamenti della normativa.

È l'unica procedura del sistema SSL il cui ambito non è limitato alla sede di via Fumagalli.

Chi valuta cosa (§5)

La responsabilità è del DDL, assistito dal MC ove pertinente e consultato l'RLS, e si articola per contesto:

ContestoChi valutaDocumento prodotto
Attività di terzi presso luoghi in disponibilità giuridica di MontanaRSPPDUVRI
Attività di lavoratori Montana presso luoghi in disponibilità giuridica di MontanaRSPPDVR
Attività di cantiere in cui Montana è coordinatoreCSP / CSEPSC, relativo all'intero cantiere
Attività di cantiere in cui Montana è esecutriceDDLPOS

Dove serve — per esempio in mancanza di competenze specifiche — la valutazione può avvalersi di specialisti esterni.

Metodologia

Analisi preliminare (§6.1)

Prima della valutazione si identificano leggi e regolamenti applicabili secondo PO02 Obblighi di conformità, compilando la check list. Si effettua la ricognizione di: inquadramento economico, urbanistico e geografico · inquadramento di settore e classificazioni (per esempio stabilimento Seveso) · attività esercitate · attrezzature, impianti e materiali · situazione infortunistica e incidentale.

Si esamina poi la struttura dei ruoli e poteri: DDL, committente, responsabile dei lavori ed eventuali delegati · preposti · RSPP · MC · addetti alle emergenze.

I processi si identificano in modo diverso per cinque contesti, fra cui le attività di cantiere in qualità di CSP/CSE, per le quali si aggiungono l'inquadramento sismico e ceraunico, il rischio da ordigni bellici inesplosi, le classificazioni RIR/Seveso e il cronoprogramma delle opere.

Rischi normati (§6.2.3)

Per i rischi con criteri fissati dalla legge si applica la metodologia normativa. La procedura ne tabella diciassette con il riferimento puntuale: incendio (DM 03/09/2021) · esplosione (art. 287) · agenti chimici (art. 223) · cancerogeni e mutageni (art. 236) · biologici (art. 271) · amianto (art. 249) · rumore (art. 190) · vibrazioni (art. 202) · campi elettromagnetici (art. 209) · radiazioni ionizzanti (D.Lgs 101/2020) · raggi UV e ROA (art. 216) · movimentazione manuale dei carichi e WMSDS (allegato XXXIII) · stress lavoro correlato (linee guida INAIL 2025).

Rischi non normati (§6.2.4)

R = P × D, dove P è la probabilità di accadimento dell'incidente o esposizione e D il danno conseguente.

Le misure di prevenzione si adottano secondo una gerarchia esplicita: eliminazione dei pericoli → sostituzione con ciò che è meno pericoloso → misure tecnico-progettuali e riorganizzazione del lavoro → protezione collettiva → misure amministrative e gestionali, compresa formazione e addestramento → protezione individuale.

L'applicazione delle misure porta al rischio residuo R', classificato su quattro livelli con tempi di intervento vincolati:

LivelloSiglaCosa comporta
Rischio accettabileASituazione accettabile; nessuna misura se non su base opportunistica
Rischio non irrilevanteRInterventi migliorativi da programmare nel medio termine (6 mesi); misure di controllo con frequenza almeno annuale
Rischio graveGInterventi correttivi immediati e migliorativi nel breve termine (3 mesi); misure di controllo con frequenza da determinare
Rischio molto graveMGCessare immediatamente l'esposizione fino all'adozione di interventi correttivi immediati; interventi migliorativi nel breve termine

Conversione dei rischi normati (§6.2.4)

Dieci tabelle convertono gli esiti delle valutazioni normate nella stessa scala a quattro livelli, "in modo da ottenere la mappatura dei rischi con graduazione omogenea". Fra le soglie: rumore MG a Leq ≥ 87 dB(A), G fra 85 e 87, R fra 80 e 85, A sotto 80 · lavoro a videoterminale: R oltre 20 ore settimanali, A sotto · agenti chimici G con esposizione oltre il 50% del VLEP, R fra 10% e 50%, A sotto il 10% · microclima indoor R in assenza di climatizzazione · posture R oltre il 50% dell'orario in posture incongrue · esplosione G con zone 0/20, R con zone 1/21, A con zone 2/22.

Aggiornamento e riesame (§6.2.7, §6.5)

La valutazione si aggiorna nei casi dell'art. 29: modifiche significative del processo o dell'organizzazione · evoluzione della tecnica · a seguito di infortuni significativi · quando i risultati della sorveglianza sanitaria lo evidenzino. Inoltre su segnalazione di RLS, preposti o lavoratori.

Il riesame avviene anche: a ogni modifica normativa · alla scadenza della periodicità di legge (i rischi fisici hanno periodicità quadriennale) · a seguito di monitoraggi, azioni correttive, comunicazioni dei dipendenti, nuovi rischi individuati negli audit, cambiamenti, attività presso terzi, incidenti, infortuni e malattie professionali.

Per il PSC l'aggiornamento serve anche in caso di modifiche comunicate dalle esecutrici o di esigenze rilevate dal CSE; per il POS in caso di modifiche del PSC o di esigenze comunicate da CSE o affidataria.

Obiettivi e programmi (§6.3)

Gli obiettivi SSL si stabiliscono in funzione delle priorità emerse dalla valutazione. Il RSPP assegna a ciascuna misura una data presunta di conclusione, tenendo conto della possibilità pratica ed economica di realizzazione. Il DDL esamina il piano e, "in piena responsabilità", ne modifica i contenuti anche di priorità, oppure lo approva verificandone la conformità con la politica dichiarata.

Obiettivi specifici di commessa (§6.3.1)

Per le commesse complesse o ad alto impatto SSL — per esempio attività in aziende Seveso — si predispone una struttura dedicata, con una tabella che assegna, per undici elementi, modalità di gestione e soggetti responsabili:

organigramma specifico di commessa · registro prescrizioni per requisiti legali e del cliente · valutazione rischi con DVR, POS, DUVRI, PSC o altri metodi secondo il settore del cliente · piano formativo e abilitazioni richieste · qualifica e coordinamento degli appaltatori · controlli operativi secondo procedure aziendali e del cliente · piano di emergenza specifico di commessa basato sulle procedure del cliente · procedura di segnalazione, comunicazione e indagine di incidenti e near miss, integrata con quelle del cliente · piano verifiche e sopralluoghi · KPI SSL: monitoraggio di infortuni, near miss, formazione, audit e azioni correttive · azioni correttive e piani di miglioramento specifici.

Compare qui il ruolo di Responsabile Commessa, incaricato di attuazione e coordinamento.

Policy Alcohol, Drug, No Smoking and Stop Work (§6.4)

Introdotta con la Rev. 1 del febbraio 2026. Si applica a dipendenti, collaboratori, consulenti, lavoratori temporanei, subcontractors e appaltatori, fornitori di servizi, e al personale che opera presso sedi di clienti, cantieri, impianti e stabilimenti — comprese le attività di progettazione, direzione lavori, coordinamento ex Titolo IV, responsabile dei lavori, sopralluoghi e verifiche tecniche.

Divieti: consumo di alcolici o sostanze durante l'orario di lavoro · accesso ai luoghi di lavoro sotto effetto di alcol o droghe · detenzione o distribuzione di sostanze illegali · svolgimento di attività professionali o di coordinamento in condizioni di alterazione psicofisica · uso di farmaci che possano compromettere l'idoneità senza preventiva valutazione medica. Valgono anche durante visite a clienti, attività in cantiere e presso siti industriali, riunioni operative e utilizzo di mezzi aziendali.

No smoking: divieto di fumo, sigarette elettroniche comprese, in uffici, aree di lavoro, cantieri, siti industriali, veicoli aziendali e ovunque il cliente o la normativa lo prevedano; in particolare in prossimità di sostanze infiammabili, atmosfere esplosive, impianti tecnologici e aree a rischio incendio.

Stop Work. Montana riconosce a tutto il personale "il diritto ed il dovere di interrompere o sospendere le attività" quando siano rilevate condizioni di rischio per persone, ambiente, impianti, beni, clienti o terzi. L'attività va sospesa immediatamente se mancano condizioni di sicurezza, se il personale opera in condizioni psicofisiche non idonee, in presenza di comportamenti non sicuri, in caso di mancato rispetto delle prescrizioni HSE, in presenza di condizioni non controllate o se le misure di prevenzione sono assenti o inefficaci.

"Il personale che interrompe un'attività per motivi di sicurezza non potrà subire conseguenze disciplinari qualora l'interruzione sia effettuata in buona fede e nell'interesse della tutela della salute, sicurezza e ambiente."

Presso i clienti vanno rispettati anche i regolamenti HSE del committente, le procedure di accesso, i programmi Alcohol & Drug del committente, i controlli previsti dal sito ospitante e le eventuali procedure di Stop Work Authority.

Violazioni: allontanamento dalle attività · sospensione dell'accesso ai siti del cliente · provvedimenti disciplinari · interruzione dei rapporti contrattuali con subcontractors o fornitori.

Registrazioni (§7)

DocumentoChi redigeDove è archiviato
DVR e DUVRIRSPPArchiviati dal RSPP, cartacei o informatici
PSCProfessionista incaricato (CSP o CSE)Archiviati secondo il sistema qualità e ambiente, nella documentazione di commessa
POSDDL con la consultazione del RSPPArchiviati dal Responsabile di commessa in formato digitale, come documento di commessa

Le evidenze desumibili sono raccolte e archiviate dal RSGSL all'interno delle procedure del SGSL che ne richiedono l'utilizzo.

Da verificare in intervista

  • Il DVR a che data è aggiornato? Non è nella documentazione consegnata, ed è il documento a cui rimandano dieci procedure di entrambi i sistemi.
  • I rischi fisici hanno periodicità quadriennale: quando sono stati misurati l'ultima volta?
  • Ci sono rischi classificati G o MG? I tempi previsti (3 mesi, cessazione immediata) sono stati rispettati?
  • Il Piano di miglioramento con le date presunte di conclusione esiste ed è approvato dal DDL?
  • La Policy Alcohol & Drug è stata comunicata ai lavoratori e ai subcontractors? È entrata in vigore a febbraio 2026: come è stata diffusa?
  • Lo Stop Work è mai stato esercitato? Il personale sa di averne diritto?
  • Chi è il Responsabile Commessa ai fini SSL? Nel sistema Qualità-Ambiente la figura equivalente è il PM — cfr. ID05 Gestione commessa.
  • Sono state predisposte "obiettivi e programmi specifici di commessa" per qualche lavoro? Su quali commesse?
  • I KPI SSL (infortuni, near miss, formazione, audit, azioni correttive) sono effettivamente calcolati? Dove — nel Cruscotto Sicurezza di PO13 Controllo e monitoraggio?
  • Chi svolge oggi i ruoli di CSP e CSE, e ha le 120 ore di formazione con aggiornamento quinquennale previste da PO03 Formazione SSL?

Cosa il documento non dice

Matrice di rischio contenuta in un'immagine. Il §6.2.4 rinvia ai valori di probabilità e danno "come di seguito indicato". La matrice è incorporata nel documento originale come immagine e non compare nella copia in testo semplice: è una griglia 4 × 4 con probabilità e danno da 1 a 4 e prodotto da 1 a 16, con quattro livelli di rischio residuo. Le tabelle che definiscono i valori di probabilità e di danno per la specifica valutazione restano fuori dalla procedura, che le rinvia alla "valutazione specifica".

Non è indicato dove risieda il DVR né chi vi abbia accesso.

Non è definito il Responsabile Commessa come ruolo del sistema.

Contraddizioni interne o con altri documenti

Tre metodologie di rischio coesistono in azienda. Questa procedura usa R = P × D con quattro livelli di rischio residuo e tempi di intervento vincolati; PO01 Identificazione del contesto e parti interessate usa R/O = P × G/B per i rischi di contesto del medesimo sistema SSL; ID16 Gestione del rischio del sistema Qualità-Ambiente somma indici da 0 a 3 fino a un massimo di 102, con fasce che lasciano scoperti sei valori. Nessuna delle tre cita le altre.

Quarto rimando all'altro sistema. I PSC (piano di sicurezza e coordinamento) sono "archiviati secondo il sistema qualità e ambiente, nella documentazione di commessa": è il quarto collegamento fra i due sistemi rilevato nel corpus, dopo quelli di P16 Gestione dei DPI e i due di PO14 Appalti e accessi. Tutti partono dal sistema SSL verso il sistema Qualità-Ambiente; nessuno in senso inverso.

Fasce di rischio sovrapposte. La tabella dei livelli di rischio residuo definisce la seconda fascia come 2 < R ≤ 3 e la terza come 3 ≤ R ≤ 8: il valore 3 ricade in entrambe, con due esiti diversi ("interventi migliorativi da programmare nel medio termine" contro "interventi correttivi immediati"). La matrice colorata assegna al valore 3 il livello rilevante. Il difetto è speculare a quello di ID16 Gestione del rischio, dove le fasce lasciano scoperti sei valori.

Doppia denominazione del ruolo di commessa. Qui è "Responsabile Commessa", in ID05 Gestione commessa è "Project Manager".

Amianto normato e amianto dichiarato assente. La tabella dei rischi normati include l'esposizione ad amianto con il riferimento all'art. 249, e la tabella di conversione ne fissa le soglie; PO11 Sostanze pericolose e rischio chimico dichiara che il campionamento amianto non si effettua "da almeno un quinquennio".

Refuso nella tabella dei livelli di rischio. Nella tabella dei livelli di rischio residuo: "RISCHIO NON IRILEVANTE".