Gestione degli aspetti ambientali — ID11
- Documento
- SGQA-ID11 "Gestione degli aspetti ambientali", Rev. 1 — Mar. 2026 (Rev. 0 Apr. 2023)
- Emesso da
- RSQA · Approvato da: Comitato Direttivo
- Ambito normativo
- UNI EN ISO 14001:2015, D.Lgs 152/2006 e s.m.i., D.M. 17 marzo 2003, normativa RENTRI
È il secondo documento più recente del sistema dopo ID02 Gestione documenti e registrazioni, ed è l'unica procedura del corpus che assegna le responsabilità con un principio esplicito e che recepisce la normativa vigente sulla tracciabilità dei rifiuti.
Scopo dichiarato
Descrivere le modalità per l'identificazione degli aspetti ambientali e dei relativi impatti delle attività e dei servizi, e definire la procedura per l'identificazione preventiva di aspetti e impatti relativi a nuove attività o modifiche sostanziali di quelle esistenti (§1).
Le informazioni prodotte "vengono impiegate nelle successive fasi di pianificazione di obiettivi e traguardi e nella predisposizione del programma" (§1.1).
Il principio di assegnazione delle responsabilità (§4.1)
Il documento dichiara un criterio, unico nel sistema: separazione fra operatività e verifica.
| Ambito | Chi |
|---|---|
| Attività operative — esecuzione controlli, gestione fornitori e ritiri, compilazione e archiviazione dei documenti operativi | OM, con il supporto di SEG/OMA |
| Governance e verifica — definizione dei criteri, verifiche di conformità, audit interni, valutazione di efficacia e miglioramento | RSQA, che "non svolge attività operative se non per esigenze eccezionali di continuità" |
| Indirizzo, risorse e approvazione del documento | Comitato Direttivo |
| Rapporti con il manutentore dell'impianto termico e controllo del libretto | AMM |
| Valutazione degli aspetti ambientali per commessa | PM |
| Sigla | Ruolo |
|---|---|
| OM | Office Manager — "process owner operativo di sede per gli aspetti ambientali, inclusa la gestione operativa dei rifiuti: coordina SEG/OMA" |
| SEG/OMA | Segreteria / Office Manager Assistant — ruolo operativo di sede |
Identificazione e valutazione degli aspetti (§5.1, §5.2)
Tre fasi: suddivisione in attività (nuove o modificate) → individuazione degli aspetti → valutazione della significatività. Tutti i processi sono analizzati in condizioni normali, anomale e di emergenza.
Aspetti ambientali generali identificati per le opere di progettazione: gestione dei rifiuti e materiali di risulta · sostanze pericolose · emissioni in atmosfera · rumore e vibrazioni · scarichi idrici e acque · suolo e sottosuolo · impatto visivo · ambiente naturale · paesaggio.
Vanno analizzati anche gli impatti indiretti prodotti da fornitori e subappaltatori: l'intervento di Montana è "formazione e informazione per mezzo delle istruzioni documentate allegate al contratto".
Il RSQA registra le valutazioni nel modulo m00 — Registro degli aspetti ambientali, con punteggi attribuiti per ciascuna condizione operativa secondo criteri riportati nel modulo stesso, differenziati fra aspetti diretti e indiretti per valutare il grado di controllo di questi ultimi.
Scala di significatività (§5.2.2)
| Punteggio | Significatività |
|---|---|
| SI < 4 | Nulla |
| 5 < SI < 8 | Bassa |
| 9 < SI < 14 | Media |
| SI > 15 | Alta |
| Priorità | Azione prevista |
|---|---|
| Bassa | Valutare se necessarie azioni sul lungo termine |
| Media | Valutare se introdurre procedure ad hoc o obiettivi di miglioramento |
| Alta | Introdurre procedure che regolamentano l'aspetto o obiettivi di miglioramento sul breve termine |
Per gli aspetti ad alta priorità su cui non è possibile agire, il RSQA individua procedure e controlli dedicati. La significatività si valuta anche per singolo aspetto, sommando i punteggi di tutte le attività a cui è collegato, per individuare l'aspetto a priorità maggiore.
Gestione dei rifiuti (§5.3)
Urbani e assimilati (§5.3.1)
Secondo le regole del Comune di Milano: indifferenziati in sacco trasparente · carta e cartone in cassonetto bianco · vetro in cassonetto verde · plastica e metallo in sacco giallo · pile presso negozi di materiali elettrici e riciclerie · ingombranti a piano strada o riciclerie. La procedura riporta la tabella completa di cosa va e cosa non va in ciascuna frazione.
In ufficio: cestini per carta, plastica e indifferenziato; in cucina contenitori per organico, indifferenziato, plastica e metallo, vetro e carta. Una ditta di pulizia raccoglie il contenuto dei cestini e lo conferisce nei sacchi; la carta va direttamente nei bidoni bianchi; i rifiuti raccolti vanno nel deposito in attesa del servizio pubblico.
Speciali (§5.3.2)
Smaltiti presso impianti autorizzati. La Segreteria, in collaborazione con il RSQA, provvede agli smaltimenti e ai controlli sulle ditte, e registra le autorizzazioni sul modulo m15 — Controllo autorizzazioni terzi. La classificazione segue il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER).
Take-back (§5.3.3)
Per alcuni flussi da ufficio si usano canali di ritiro dedicati del fornitore: cartucce e toner esausti (ritiro secondo condizioni contrattuali) e RAEE (ritiro "uno contro uno" a fronte di acquisto di nuovo bene). Evidenza minima: ordine o fattura d'acquisto, contratto o condizioni del servizio, più documento di ritiro (DDT, ricevuta, conferma mail, report del fornitore). Il RSQA verifica a campione in audit.
Controllo delle autorizzazioni (§5.3.4, §5.3.5)
Per ciascuna ditta, SEG/OMA registra su m15: presenza dell'autorizzazione · numero, data di rilascio e data di scadenza dell'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Rifiuti e dell'autorizzazione dell'impianto · numero di targa di ogni automezzo autorizzato · che l'automezzo sia autorizzato per il CER di interesse · i codici CER per cui la ditta è autorizzata.
"È vietato affidare una tipologia di rifiuti a ditta che non sia autorizzata per quel CER."
Prima del conferimento, OM controlla gli estremi dell'autorizzazione con particolare riferimento alla scadenza, l'appartenenza della targa all'elenco autorizzato e il possesso del CER. Se la targa non rientra o il CER non è posseduto, OM chiama la ditta per l'aggiornamento; se l'automezzo non è autorizzato per quel CER, SEG/OMA non autorizza l'ingresso e apre una non conformità sul fornitore.
OM controlla le scadenze per richiedere per tempo le autorizzazioni rinnovate; in caso di mancato ricevimento, esclude la ditta dagli incarichi successivi.
Formulario e registri — RENTRI (§5.3.6, §5.3.7)
Con l'introduzione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) la gestione dei formulari avviene in modalità digitale.
OM, con il supporto di SEG/OMA, compila il FIR tramite RENTRI o tramite sistema gestionale interoperabile, indicando nome e indirizzo del produttore, origine, tipologia (codice EER) e quantità, impianto di destinazione autorizzato, data di avvio del trasporto, dati di trasportatore e destinatario. Il FIR è validato e trasmesso digitalmente con le firme elettroniche di produttore, trasportatore e destinatario.
Nella fase transitoria con formulario cartaceo secondo il modello RENTRI: OM/SEG/OMA compila e firma, il trasportatore controfirma alla presa in carico, una copia resta al produttore e le altre accompagnano il trasporto.
Verifica di chiusura: OM verifica periodicamente la corretta chiusura dei formulari e la presenza delle registrazioni di accettazione dell'impianto. Se entro i termini non risulta registrata la presa in carico, OM sollecita trasportatore o impianto e, in caso di anomalie o mancata chiusura, si attiva per le comunicazioni agli Enti competenti. Il RSQA verifica l'applicazione del controllo anche tramite audit.
Registro cronologico: in caso di produzione di rifiuti pericolosi, Montana si iscrive al RENTRI e gestisce il registro di carico e scarico in formato elettronico. Le registrazioni vanno effettuate entro i termini di legge, attualmente 10 giorni lavorativi dalla produzione e dalla movimentazione. OM verifica la coerenza fra registrazioni di carico e scarico, formulari ed evidenze di ritiro.
MUD (§5.3.8)
Dovuto solo in caso di produzione di rifiuti pericolosi. Denuncia annuale alla Camera di Commercio entro il 30 aprile. OM assicura la valutazione di applicabilità (dovuto o non dovuto) e, se dovuto, che la dichiarazione sia presentata nei tempi, anche avvalendosi di risorse specialistiche esterne. SEG/OMA supporta la raccolta dati e archivia copia della dichiarazione, ricevuta di presentazione e diritti di segreteria. Il RSQA verifica che la valutazione di applicabilità sia stata effettuata.
Deposito temporaneo (§5.3.9)
| Non pericolosi | Pericolosi | |
|---|---|---|
| Durata a prescindere dalla quantità | 3 mesi | 3 mesi |
| Soglia quantitativa alternativa | 20 mc, e comunque non oltre 1 anno | 10 mc, e comunque non oltre 1 anno |
Il deposito va effettuato per categorie omogenee. È vietato miscelare categorie diverse di rifiuti pericolosi: tutto il personale usa contenitori separati. OM controlla che i contenitori siano distinti e identificabili e che la cernita avvenga correttamente.
Impianto termico (§5.4)
OM gestisce i rapporti con il manutentore. Manutenzione e controlli da parte di tecnici abilitati annualmente, salvo indicazioni più restrittive dell'installatore, del fabbricante o del manutentore. OM controlla la corretta compilazione del "libretto di impianto" ai sensi del D.M. 17 marzo 2003. La manutenzione e la documentazione sono affidate a una ditta esterna; il RSQA richiede copia della documentazione per i propri archivi.
Consumi di materie prime (§5.5)
OM raccoglie ed estrae i dati di consumo, anche tramite fornitori e utenze, ne verifica la completezza e li rende disponibili secondo le periodicità previste; sono registrati negli indicatori (m02). Il RSQA li monitora, analizza andamenti e scostamenti e ne assicura la disponibilità per il riesame.
Aspetti ambientali per commessa (§5.6)
Per ogni commessa di progettazione si svolge l'analisi di aspetti e impatti, con: analisi del contesto ambientale · individuazione delle lavorazioni impattanti · valutazione delle possibili sovrapposizioni · analisi specifiche per aspetto (acqua, rumore, atmosfera) con riferimento alle norme · definizione degli interventi di mitigazione.
La valutazione può essere qualitativa o quantitativa "a discrezione del PM" e porta a evidenziare la sostenibilità dell'intervento e l'opportunità di misure di mitigazione.
Fornitori e terzi in cantiere (§5.9)
In qualifica, OM/Acquisti verifica i requisiti tecnico-autorizzativi (Albo Nazionale Gestori Ambientali, autorizzazioni degli impianti, eventuali certificazioni ISO 14001 o EMAS). Per i soli fornitori con impatti significativi (gestione rifiuti, manutenzioni tecniche, pulizie, trasporti, servizi con sostanze chimiche) si definiscono requisiti ambientali contrattuali o istruzioni operative.
Ripartizione delle responsabilità (§5.9.1): il PM comunica i requisiti ai fornitori di commessa, preferibilmente via ordine, contratto o mail, e "gestisce le evidenze nell'ambito della commessa senza che il sistema imponga moduli o metodi dedicati"; l'OM fa lo stesso per i fornitori di sede; il RSQA definisce i criteri e verifica a campione.
Evidenze minime (§5.9.2): ordine, contratto o mail, più eventuali riscontri operativi (nota sintetica, foto, segnalazioni). Per i fornitori in sito che necessitano di autorizzazioni, la verifica è registrata su m15.
Non conformità (§5.9.3): gestite operativamente da PM o OM, che attivano contenimento e correzione e raccolgono le evidenze, e segnalate tempestivamente al RSQA che coordina analisi delle cause, azioni correttive e verifica di efficacia.
Terzi non fornitori di Montana (§5.9.4): quando Montana opera come DL o CSE e condivide il cantiere con imprese incaricate dal Committente, può mettere a disposizione un documento informativo di buone prassi ambientali, che "non costituisce istruzione vincolante né trasferisce responsabilità operative" e non comporta obbligo di monitoraggio sistematico.
Regole, soglie e controlli
| Regola | Valore/criterio | Chi la applica | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Separazione operatività/verifica | Il RSQA non svolge attività operative se non per continuità eccezionale | RSQA | §4.1 |
| Divieto di conferimento non autorizzato | Vietato affidare rifiuti a ditta non autorizzata per quel CER | OM, SEG/OMA | §5.3.4 |
| Blocco all'ingresso | Se l'automezzo non è autorizzato per il CER, non si autorizza l'ingresso e si apre una NC sul fornitore | SEG/OMA | §5.3.5 |
| Esclusione per autorizzazione scaduta | In caso di mancato ricevimento del rinnovo, esclusione dagli incarichi successivi | OM | §5.3.5 |
| Termine registro RENTRI | 10 giorni lavorativi dalla produzione e dalla movimentazione | OM | §5.3.7 |
| Termine MUD | 30 aprile di ogni anno, solo se si producono rifiuti pericolosi | OM | §5.3.8 |
| Deposito temporaneo | 3 mesi, oppure 20 mc (non pericolosi) o 10 mc (pericolosi) e comunque non oltre 1 anno | OM | §5.3.9 |
| Divieto di miscelazione | Vietato miscelare categorie diverse di rifiuti pericolosi | Tutto il personale | §5.3.9 |
| Manutenzione impianto termico | Annuale da tecnici abilitati, salvo indicazioni più restrittive | AMM, OM | §5.4 |
| Nessun modulo per commessa | Per i fornitori su commesse tecniche il sistema non prescrive moduli né registrazioni aggiuntive | PM | §5.9.2 |
Registrazioni e moduli previsti
| Modulo | Contenuto |
|---|---|
| m00 — Registro aspetti ambientali | Aspetti, impatti, punteggi per condizione operativa, criteri differenziati diretti/indiretti |
| m02 — Indicatori di processo | Consumi di materie prime e altri indicatori |
| m15 — Controllo autorizzazione terzi | Autorizzazioni, scadenze, targhe e CER di trasportatori, recuperatori e smaltitori |
| Registro cronologico RENTRI | Carico e scarico, in formato elettronico |
| FIR | Formulario di identificazione del rifiuto, digitale via RENTRI |
| MUD | Dichiarazione annuale, con ricevuta di presentazione |
| Libretto di impianto | Impianto termico, ex D.M. 17 marzo 2003 |
| Documento di buone prassi ambientali | Informativo, per i terzi in cantiere |
Termini di dominio
| Termine | Definizione data dal documento |
|---|---|
| Aspetto ambientale | Elemento delle attività, dei prodotti o dei servizi che può interagire con l'ambiente; è significativo se ha o può avere un impatto significativo |
| Impatto ambientale | Qualsiasi modifica all'ambiente, positiva o negativa, derivante in tutto o in parte dalle attività dell'organizzazione |
| Condizioni normali | Condizioni di funzionamento tipiche, previste o pianificate |
| Condizioni anomale | Condizioni non pianificate ma ragionevolmente prevedibili: malfunzionamenti, guasti, fermate |
| Emergenza | Situazione imprevista o incidente con impatto sull'ambiente: sversamenti, incendi |
| Take-back | Ritiro dedicato gestito dal fornitore o distributore, in alternativa all'affidamento a trasportatore scelto da Montana |
| RENTRI | Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti |
| FIR | Formulario di identificazione del rifiuto |
| Deposito temporaneo | Raggruppamento dei rifiuti prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti (D.Lgs 152/2006) |
| CER / EER | Codice del catalogo europeo dei rifiuti; il documento usa entrambe le sigle |
Da verificare in intervista
- Chi è SEG/OMA oggi? E chi è l'Office Manager che fa da process owner?
- Il registro m00 esiste ed è aggiornato alla Rev. 1? Quanti aspetti contiene e quali sono ad alta priorità?
- Come si assegna la significatività quando il punteggio vale esattamente 4, 5, 8, 9, 14 o 15? Le fasce non coprono quei valori.
- Montana produce rifiuti pericolosi? Se sì, l'iscrizione al RENTRI è attiva e il registro è tenuto entro i 10 giorni?
- Il MUD è stato presentato quest'anno? La valutazione di applicabilità è documentata?
- Il modulo m15 con targhe, scadenze e CER esiste? In che formato? Chi lo aggiorna e come si viene avvisati di una scadenza?
- È mai stato bloccato l'ingresso a un automezzo non autorizzato? È mai stata aperta una NC su un fornitore di rifiuti?
- Quanti flussi passano da take-back (toner, RAEE) e quanti da conferimento diretto?
- La valutazione degli aspetti ambientali per commessa (§5.6) viene fatta su tutte le commesse di progettazione? È qualitativa o quantitativa "a discrezione del PM": qual è la prassi?
- Il documento di buone prassi ambientali per i cantieri esiste? È lo stesso
ID17_All01citato da ID17 Direzione lavori e coordinamento sicurezza? - I consumi di materie prime vengono raccolti? Da quali utenze e con che periodicità?
- Il libretto dell'impianto termico è aggiornato? Chi conserva la copia?
Cosa il documento non dice
Non è indicato dove risiedano m00 e m15, né in quale formato.
Non è indicata la periodicità della valutazione degli aspetti: si riapplica su nuove attività o modifiche sostanziali (§5.7) e a conseguimento degli obiettivi di miglioramento (§5.8), ma non esiste una cadenza minima.
Non è definito il criterio di punteggio: i criteri "sono indicati nel modulo m00", che non è allegato. Non si può quindi sapere come si arrivi a un punteggio.
Non è indicato chi valuti l'applicabilità delle soglie del deposito temporaneo (20 e 10 mc) né come si misuri il volume depositato.
Non è normata la gestione delle emergenze ambientali (sversamenti, incendi), che il §2 definisce ma nessun paragrafo disciplina.
Contraddizioni interne o con altri documenti
Collisione di codice modulo. Il codice m15 identifica qui il "Controllo autorizzazione terzi", e in ID09 Gestione non conformità e azioni correttive §5.16 il modulo delle azioni correttive e preventive. È la seconda collisione del sistema dopo m23, condiviso fra ID07 Strumenti, attrezzature e backup informatico e ID17 Direzione lavori e coordinamento sicurezza, in violazione della regola di ID02 Gestione documenti e registrazioni §4.1.6.
Fasce di significatività non contigue. SI < 4, 5 < SI < 8, 9 < SI < 14, SI > 15 lasciano scoperti i punteggi 4, 5, 8, 9, 14 e 15. Lo stesso difetto della scala di ID16 Gestione del rischio.
Rimando interno inesistente. Il §5.3.6 rinvia al "par. 5.3.2.1", che non esiste: il paragrafo sul take-back è il 5.3.3.
Due normative sui rifiuti in due procedure contemporanee. Questa Rev. 1 (marzo 2026) recepisce il RENTRI e la gestione digitale dei formulari. ID17 Direzione lavori e coordinamento sicurezza Rev. 1 (febbraio 2026), di un mese precedente, prescrive ancora il registro di carico e scarico tenuto in sede e il formulario senza alcun riferimento al RENTRI. ID06 Approvvigionamento e fornitori esterni (aprile 2023) rimanda al SISTRI, soppresso. Tre procedure, tre regimi diversi sullo stesso adempimento; la più recente è questa.
Chi gestisce i rifiuti speciali. Il §5.3.2 attribuisce gli smaltimenti alla "Segreteria in collaborazione con il RSQA"; il §4.1 e i paragrafi successivi li attribuiscono a OM (Office Manager) con supporto di SEG/OMA, e riservano al RSQA (Responsabile del Sistema Qualità e Ambiente) la sola verifica. Il §5.3.5 alterna a sua volta RSQA e OM nel controllo su m15.
Sovrapposizione sui controlli ambientali. Il piano dei controlli ambientali con scadenziario m34 (scadenziario normativo) di ID10 Conformità legislativa §5.2 e il piano di monitoraggio di ID12 Sorveglianza e misurazione hanno lo stesso oggetto di questa procedura, con responsabilità attribuita al RSQA anziché a OM.
Refuso nel paragrafo sul modello unico di dichiarazione. §5.3.8: "una risorsa specialistica intera" in luogo di "esterna".